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Matrimonio all’estero o in Italia

PUBBLICAZIONI MATRIMONIALI

Una volta stabilita la data del matrimonio, è necessario che i futuri sposi prenotino l’appuntamento presso il Comune o la parrocchia del caso. Per un matrimonio da svolgersi in Italia, sia esso civile o concordatario (religioso con effetti civili), il Consolato assiste i cittadini residenti nella propria circoscrizione e regolarmente iscritti all’AIRE per effettuare le necessarie pubblicazioni matrimoniali. La richiesta dev’essere presentata al Comune nel cui territorio avrà luogo il matrimonio. I futuri sposi che sono residenti all’estero, e quindi iscritti all’AIRE, devono presentarla tramite il Consolato competente per residenza. L’effettuazione delle pubblicazioni matrimoniali viene attestata da apposito certificato la cui validità è stabilita per legge in 180 giorni. Le pubblicazioni vanno pertanto richieste nei 180 giorni precedenti la data del matrimonio.  Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Farnesina oppure scrivendoci.

 

CHI PUO’ UTILIZZARE QUESTO SERVIZIO

Il servizio è destinato ai cittadini italiani residenti nella circoscrizione di Manchester e iscritti all’AIRE tramite questo Consolato. Chi si fosse qui trasferito da un’altra circoscrizione (ad esempio Londra) o da un altro Paese, per prima cosa deve collegarsi al proprio FAST-IT e richiedere una nuova iscrizione all’AIRE tramite questo Consolato.

Si rammenta che i cittadini italiani sono tenuti a dichiarare prontamente tutte le variazioni di stato civile che si verificano durante la permanenza all’estero propria e/o dei propri familiari conviventi, producendo la relativa documentazione all’Ufficio consolare competente per il luogo in cui si è verificato l’evento. Devono pertanto essere comunicati: cambio d’indirizzo di residenza, matrimonio/unione civile, divorzio, nascita, morte.

Questo servizio è a pagamento, da effettuare in contanti o carta di debito/credito (con ulteriori commissioni bancarie a carico dell’utente dell’1,7% circa) e dev’essere richiesto per e-mail, come sotto descritto.

 

MATRIMONIO IN ITALIA (PUBBLICAZIONI)

Questo servizio viene erogato con le seguenti modalità:

  1. tramite Prenot@mi, i richiedenti fissano un appuntamento per consegnare la documentazione in Consolato;
  2. per e-mail, circa 10 giorni lavorativi prima dell’appuntamento, i richiedenti anticipano le scansioni fronte e retro di TUTTI i documenti sotto elencati, scrivendo nel campo OGGETTO: PUBBLICAZIONI COGNOME DI LUI+COGNOME DI LEI;
  3. il Consolato verifica la correttezza e la completezza della documentazione e segnala ai richiedenti la necessità di eventuali integrazioni e di prenotare un nuovo appuntamento (quello fissato viene annullato).

Gli appuntamenti presi senza anticipare la documentazione via e-mail saranno cancellati senza preavviso.

All’appuntamento devono presentarsi entrambi i futuri sposi, muniti di proprio documento d’identità. Solo in caso di comprovato impedimento può presentarsi uno solo dei nubendi, purché provvisto di delega da parte dell’altro, datata, firmata e accompagnata da fotocopia di passaporto o carta d’identità, non scaduti. Quando il delegante non è cittadino UE, la delega dev’essere effettuata di fronte a un notaio/avvocato, la cui firma dev’essere apostillata, da presentare assieme a copia conforme del documento d’identità del delegante. La delega può anche essere effettuata presso il proprio Consolato nel Paese di residenza.

All’appuntamento è necessario presentare, dopo averli anticipati per e-mail, compilando con la massima cura il campo oggetto come sopra indicato, i seguenti elementi:

  1. formulario, firmato da entrambi i nubendi;
  2. conferma della prenotazione per la cerimonia in Comune o, nel caso di matrimonio concordatario, lettera su carta intestata della parrocchia, con timbro e firma del sacerdote officiante, riportante le generalità complete degli sposi, nonché la chiesa e la data del matrimonio;
  3. solo per stranieri, fotocopia semplice del proprio certificato di nascita: se discrepante dal passaporto, allegare anche deed poll. La traduzione è necessaria solo se l’originale non è in inglese, mentre l’apostílle non è richiesta;
  4. fotocopia di passaporto o carta d’identità non scaduti, per ciascun nubendo;
  5. circa 30 sterline per diritti consolari da versare in contanti o con carta di debito/credito (imposta di bollo “NAA”, da versare 2 volte se uno dei nubendi è residente in Italia + art. 3 per affissione pubblicazioni di matrimonio + art. 24 autentica di firma nel caso di nubendo cittadino extra UE + art. 2c certificato di avvenute pubblicazioni;
  6. certificato di non impedimento al matrimonio rilasciato dalle competenti Autorità (solo per i futuri sposi che NON siano cittadini italiani, ex art. 116 del c.c.). Nello specifico:

6a) per i cittadini britannici: documento d’identità non scaduto e certificato di non impedimento (certificate of no impediment  to marriage) rilasciato dal locale General Register Office  entro i 6 mesi precedenti la data dell’appuntamento, munito di apostílle e accompagnato da dichiarazione giurata bilingue (statutory declaration) resa dagli interessati presso un avvocato o notaio britannico (v. QUI), la cui firma dev’essere anch’essa apostillata. Informazioni sulle apostílle sono disponibili nell’apposita sezione, raggiungibile anche da QUI;

6b) per i cittadini UE: documento d’identità non scaduto e certificato di non impedimento rilasciato dalle Autorità del proprio Paese entro i 6 mesi precedenti la data dell’appuntamento in formato plurilingue, ovvero in lingua originale accompagnato da traduzione in italiano, certificata conforme all’originale dalla Rappresentanza d’Italia nel Paese in questione. Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191 del 6 luglio 2016, non è richiesta l’apostílle;

6c) per i cittadini statunitensi o australiani: documento d’identità non scaduto e atto notorio redatto da un notaio (in Italia, in Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia) entro i 6 mesi precedenti la data dell’appuntamento. La firma del notaio dev’essere in ogni caso apostillata secondo le norme dei rispettivi Paesi;

6d) per i cittadini extra-UE: documento d’identità non scaduto e certificato di non impedimento rilasciato dalle Autorità del proprio Paese entro i 6 mesi precedenti la data dell’appuntamento, legalizzato nelle forme previste dallo Stato di appartenenza. Se redatto in lingua diversa dall’inglese, dev’essere accompagnato da traduzione in italiano, certificata conforme all’originale dalla Rappresentanza d’Italia nel Paese di rilascio.

In caso di cittadinanze multiple, il certificato di non impedimento dev’essere prodotto per ciascuno degli Stati di cui si possiede la cittadinanza

L’avviso resta pubblicato nel nostro albo consolare online per otto giorni consecutivi.  Trascorsi gli ulteriori 3 giorni previsti dalla legge, la procedura si conclude col rilascio di un certificato di eseguite pubblicazioni di matrimonio, la cui validità è per l’appunto di 180 giorni. Esso viene inviato elettronicamente ai richiedenti e al Comune di competenza (o alla Diocesi, nel caso matrimonio concordatario).

Gli originali di atti e certificati non possono essere restituiti.

REGIME PATRIMONIALE (“convenzioni matrimoniali”)
Se al momento del matrimonio gli sposi non dichiarano all’Ufficiale dello Stato Civile di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni, in automatico si instaura il regime patrimoniale della comunione dei beni. Successivamente e in qualsiasi momento, è facoltà degli sposi di modificare detto regime stipulando “convenzioni matrimoniali”, mediante atto pubblico da redigere presso un notaio o, per i residenti all’estero, gli uffici consolari che offrono il servizio.

FILIAZIONE
All’atto della celebrazione del matrimonio, gli sposi possono anche dichiarare di riconoscere eventuali figli naturali nati dalla loro unione.

CERTIFICATI
Subito dopo la celebrazione del matrimonio civile, l’Ufficio di Stato Civile può rilasciare il certificato di matrimonio.

 

MATRIMONIO ALL’ESTERO

A eccezione dell’Albania, se il matrimonio avrà luogo all’estero, le pubblicazioni matrimoniali NON devono essere effettuate.

I cittadini italiani residenti in questa circoscrizione consolare che intendono sposarsi in Austria, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera o Turchia (cioè in uno dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione di Monaco del 05.09.1980) devono richiedere a questo Consolato il certificato di capacità matrimoniale, esente da legalizzazione e traduzione poiché le varie voci sono già tradotte nelle lingue convenute dai Paesi firmatari. I cittadini italiani che intendono sposarsi in altri Paesi possono invece richiedere un certificato di nulla osta al matrimonio, dal quale si evince lo stato civile libero.

In entrambi i casi, il servizio può essere richiesto ed erogato per posta, senza presentarsi in Consolato, inviando:

  1. formulario firmato da entrambi i nubendi;
  2. fotocopia di passaporto o carta d’identità non scaduti di ciascun nubendo;
  3. dichiarazione rilasciata dal General Register Office che confermi la non sussistenza di matrimoni contratti in loco da parte del richiedente;
  4. postal order di importo corrispondente al caso: art. 2d (certificato di capacità matrimoniale o nulla osta matrimoniale) + 0,85 GBP (commissioni d’incasso);
  5. una busta preaffrancata e pre-indirizzata per la spedizione del certificato.

Quanto sopra elencato dev’essere inviato a:

Consolato d’Italia – STATO CIVILE

58 Spring Gardens

Manchester  M2 1EW

Gli originali di atti e certificati non possono essere restituiti. Le richieste incomplete o errate vengono restituite al mittente.

Se il matrimonio è già avvenuto, è necessario far trascrivere il relativo certificato in Italia (informazioni QUI).

Aggiornamento 21.03.2024 EM